DUVRI e forniture di servizi: novitą apportate dal D.Lgs.106/2009  > DUVRI e forniture di servizi: novitą apportate dal D.Lgs.106/2009

Fra le novità introdotte dal D.Lgs. n. 106/2009 (integrazione al D.Lgs. 81/2008 Testo unico sulla sicurezza negli ambienti di lavoro), ci sono certamente quelle dell'art. 26, relativo agli obblighi connessi ai contratti di appalto, d'opera o somministrazione. Il legislatore è intervenuto in modo rilevante, infatti, soprattutto nella parte relativa al DUVRI, chiarendo finalmente alcuni dubbi interpretativi.

Il comma 1 dell'art. 26, è stato oggetto solo di due modifiche, tuttavia di rilevante entità; in primo luogo il D.Lgs. n. 106/2009 ha precisato che il datore di lavoro è soggetto agli obblighi imposti dalla norma, non solo in caso di affidamento di "lavori" in senso stretto, ma anche di "servizi e forniture"   ovvero anche nei casi in cui siano appaltate o affidate prestazioni che non rientrano nella classica definizione di "lavoro", ma che possono comportare comunque rilevanti rischi di carattere interferenziale, sia per la frequenza dell'intervento, sia per la natura dello stesso. come ad esempio manutenzioni.

Quindi, con l'attuale formulazione della norma, il datore di lavoro sarà tenuto a verificare l'idoneità tecnico professionale delle imprese appaltatrici o dei lavoratori autonomi nonché a effettuare le attività di coordinamento previste dal comma 2 e a provvedere alla redazione del DUVRI, praticamente per ogni attività che sia oggetto di appalto o di affidamento a lavoratori autonomi all'interno dell'azienda, dell'unità produttiva nonché nell'ambito del ciclo produttivo dell'azienda medesima.

Ancora più rilevante è la modifica all'ultima parte del comma 1, art. 26, laddove il legislatore ha condizionato l'espletamento degli obblighi precisati nella norma, ovvero la verifica dell'idoneità tecnica, il coordinamento e la redazione del DUVRI, al fatto che il datore di lavoro abbia la disponibilità giuridica dei luoghi nei quali si svolge l'appalto o il lavoro autonomo.

L'interpretazione letterale della norma porta a concludere che il committente che "non abbia la disponibilità giuridica dei luoghi in cui si svolge l'appalto o la prestazione di lavoro autonomo" è esonerato, non solo dalla predisposizione del DUVRI, ma anche da tutti gli altri adempimenti previsti dall'art. 26, compresa la verifica dell'idoneità tecnica dell'impresa affidataria, poiché il requisito della disponibilità giuridica è posto in apertura del comma 1 e non nel comma 2 o 3, dedicati al documento di valutazione dei rischi interferenziali, escludendo, pertanto, l'applicabilità dell'intera norma a colui che, pur essendo committente, non sia nella disponibilità giuridica dei luoghi in cui è svolto l'appalto o la prestazione lavorativa.

Il provvedimento non è del tutto condivisibile, poiché consente al committente non nella disponibilità giuridica dei luoghi di affidarsi ad appaltatori tecnicamente non idonei o, comunque, non del tutto affidabili dal punto di vista della sicurezza al chiaro fine di ottenere condizioni economiche migliori a scapito della sicurezza dei lavoratori.

MODIFICHE

E' rimasto immutato il comma 2, riguardante gli obblighi di cooperazione e di coordinamento; il correttivo è intervenuto, invece, in modo deciso sulla struttura del documento unico di valutazione dei rischi interfetenziali.

In primo luogo, è stato opportunamente chiarito che il DUVRI è un documento dinamico e non solo una fotografia delle possibili interferenze esistenti nel momento in cui iniziano i lavori per cui deve essere aggiornato "in funzione dell'evoluzione dei lavori "; questo significa che il DUVRI dovrà essere modificato o integrato a ogni mutamento delle condizioni inizialmente previste.

Un esempio è il caso in cui, nel corso di lavori di manutenzione di una attrezzatura di lavoro, per la quale è intervenuta una impresa esterna, si manifesti la necessità di operare un intervento su un'altra attrezzatura posta nella medesima area, oppure provvedere alla riparazione della struttura.

In questi casi è evidente che­ vista la presenza di ulteriore personale o di altre tipologie di rischio le condizioni indicate inizialmente nel DUVRI muteranno, per cui sarà indispensabile provvedere all'aggiornamento del documento e alla riproposizione delle attività di coordinamento, indispensabili per notificare a tutti gli interessati la nuova situazione e, se necessario, a provvedere alla formazione del personale sui nuovi rischi.

La previsione è sicuramente realistica e condivisibile e pone fine alla pessima abitudine, di utilizzare DUVRI "standard", predisposti all'inizio dell'attività e mai aggiornati; si pensi infatti alle attività di manutenzione o di facchinaggio appaltate dalla ditta committente a terzi: in questo caso è ormai una abitudine predisporre un DUVRI che tiene conto delle interferenze normalmente esistenti fra i lavoratori del committente e quelli dell'appaltatore, senza però tener conto di quelle che possono svilupparsi successivamente e quindi senza andare ad integrare il DUVRI.

Il correttivo ha finalmente chiarito quello che in realtà era già ovvio cioè, che il DUVRI deve tenere conto di tutte le interferenze, anche quelle create dalla modifica della situazione inizialmente prevista e valutata.

ESCLUSIONI

E' stato introdotto dal D.Lgs. n. 106/2009, ex novo, il comma 3-bis, che prevede l'esclusione dalla necessità di redazione del documento di valutazione dei rischi interfenziali a servizi di natura intellettuale (per esempio, il consulente o l'agente che si reca in azienda), nonché alle mere forniture di materiali o di attrezzature (si pensi ai corrieri e, in genere, ai trasportatori che quotidianamente semplicemente consegnano materiale, limitandosi appunto all'attività di trasporto); inoltre, è stata operata una rilevante esclusione per tutti i lavori o "servizi la cui durata non sia superiore ai due giorni, sempre che essi non comportino rischi derivanti dalla presenza di agenti cancerogeni, biologici, atmosfere esplosive o dalla presenza dei rischi particolari di cui all'Allegato XI".

In suddetto elenco sono compresi:

- lavori che espongono i lavoratori a rischi di seppellimento o di sprofondamento a profondità superiore am1,5 o di caduta dall'alto da altezza superiore a m 2, se particolarmente aggravati dalla natura dell'attività o dei procedimenti attuati oppure dalle condizioni ambientali del posto di lavoro o dell'opera;

- lavori che espongono i lavoratori a sostanze chimiche o biologiche che presentano rischi particolari per la sicurezza e la salute dei lavoratori oppure comportano un'esigenza legale di sorveglianza sanitaria;

- lavori con radiazioni ionizzanti che esigono la designazione di zone controllate o sorvegliate, quali definite dalla vigente normativa in materia di protezione dei lavoratori dalle radiazioni ionizzanti;

- lavori in prossimità di linee elettriche aree a conduttori nudi in tensione;

- lavori che espongono a un rischio di annegamento;

- lavori in pozzi, sterri sotterranei e gallerie;

- lavori subacquei con respiratori;

- lavori in cassoni ad aria compressa;

- lavori comportanti l'impiego di esplosivi;

- lavori di montaggio o di smontaggio di elementi prefabbricati pesanti.

 

Al riguardo, probabilmente i due giorni possono essere intesi consecutivi o, comunque, ravvicinati. Saranno dunque esclusi tutti quei lavori, come, per esempio, quelli di piccola manutenzione, che prevedono interventi di un giorno o due moltiplicati nell'anno a distanza di tempo.

In generale, quest'ultima modifica snellisce il fardello burocratico che si sarebbe creato se si fosse dovuto redigere un DUVRI anche per interventi rapidissimi e di nessuna rilevanza, come, per esempio, per l'ingresso in azienda di artigiani per piccoli lavori negli uffici.

Inoltre, più importante, è stato esplicitamente mantenuto l'obbligo del DUVRI per un elenco tutto sommato oggettivo di lavori pericolosi (infatti, la pericolosità deriva dalla natura del lavoro, non solo dalla sua durata), nonché l'obbligo generalizzato di verifica dell'idoneità tecnica delle imprese o dei lavoratori autonomi e l'obbligo di coordinamento previsto dal comma 2 anche in tutti i casi di esenzione dal DUVRI.

COSTI

Il correttivo ha anche definito la natura degli oneri della sicurezza che devono essere indicati, a pena di nullità del contratto di appalto, subappalto e somministrazione.

Rimane ancora oscuro se debbano essere indicati solo i costi degli approntamenti che debbono essere acquistati ex novo per quello specifico appalto o se debbano essere indicati anche i costi di approntamenti già in possesso dell'impresa.

La prima soluzione appare la più ragionevole, posto che ­ considerate le gravi conseguenze derivanti dall'omissione ­ per maggiore tranquillità sarà opportuno esplicitare comunque il fatto che non si sono sostenuti nuovi costi per l'eliminazione dei rischi interferenziali in quanto il committente o l'appaltatore erano già in possesso degli strumenti necessari.

La norma ha precisato, infine, che questi costi non sono soggetti a ribasso.

LAVORI PUBBLICI

Il legislatore è intervenuto in modo consistente e opportuno anche per quanto riguarda il DUVRI nello specifico settore gli appalti pubblici.

A tal riguardo si consulti l' Art. 26 comma 3 del D.Lgs. 81/2008 come modificato dal D.lgs 106/2009

STAZIONI DI COMMITTENZA

Infine, è stato introdotto ex novo il comma 3-ter, il quale disciplina l'ipotesi in cui l'appalto sia affidato:

- a centrali di committenza, cioè ­ in base alla definizione fornita dall'art. 3, comma 34, D.Lgs. n. 163/2006 (codice degli appalti pubblici) ­ un'amministrazione aggiudicatrice che:

"a) acquista forniture o servizi destinati ad amministrazioni aggiudicatrici o altri enti aggiudicatori, oppure

b) aggiudica appalti pubblici o conclude accordi quadro di lavori, forniture o servizi destinati ad amministrazioni aggiudicatrici o altri enti aggiudicatori";

- oppure i casi (comunque frequenti) in cui il datore di lavoro non coincide con il committente.

il comma 3-ter, art. 26, ha disciplinato questi due casi disponendo che il soggetto che affida il contratto deve provvedere alla redazione del DUVRI .

A tal riguardo si consulti l' 'Art. 26 comma 3-ter del D.Lgs 81/2008 come modificato dal D.lgs 106/2009

ILTESTO INTEGRALE DEL D.Lgs. 81/2008 Aggiornato al correttivo apportato dal D.Lgs.106/2009 E' DISPONIBILE NELL'AREA DOWNLOAD-LEGISLAZIONE 

Tratto da :Il Sole 24 Ore - Ambiente & Sicurezza Edizione del 13 ottobre 2009, n. 19
Le novità per DUVRI e appalti dopo le integrazioni del TU di Taddia Gabriele 

Tratto da: Il Sole 24 Ore - Ambiente & Sicurezza Edizione del 29 settembre 2009, n. 18 pag. 33
DUVRI e forniture di servizi: novità sui contratti d'appalto sulla base della semplificazione di Vigone Marco

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